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Critiche di alcuni personaggi :
Esso aiuta le persone a sentire davvero le verità dietro
le forme in cui Gesù apparve sulla terra.
.....quella statua è
sublime, in una maniera che va oltre qualsiasi cosa le
parole possano esprimere.
S.K.
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Un Gesú vero, come quello vissuto allora,
in quell'epoca, che sedeva in terra insieme agli altri, non su una poltrona o una sedia, un Gesù che
fa sentire l'umiltà ed il suo amore. Molto originale, sublime. Quello che mi ha colpito di più, sono i suoi occhi profondi,
vivi, magnetici.
E' una statua che parla da sola, non ha
bisogno di altri commenti. Si sente che l'artista è stato veramente guidato da LUI.
(S. E.) |
Fra le tribù di Kumran i volti del
Profeta e dei suoi Apostoli dovevano apparire color cuoio, per il sole
d’Africa e per il loro difficile cammino.
Il bianco Gesù di Sandro ed
il suo sguardo aperto e illuminato alludono alla speranza della cultura occidentale di uscire dalla strette del consumismo e
dell’ indifferenza per le altre genti che muoiono di fame,
guerra e malattie.
Al di là dei pregiudizi
sociali e della dogmatica religiosa, lo sguardo di Gesù è una
promessa e una sollecitazione che lo scultore non manca di
esprimere con efficacia, dopo essersi espresso con il San
Francesco dell’Eremo delle Carceri d’Assisi : promesse
spirituali d’un artista celato dietro le colline di Assisi, a
lavorare in un modo ecumenico lontano dai cerimoniali fastidiosi
e dalle oleografie di rito, aperto al rispetto della natura,
degli animali e delle genti di ogni razza ed etnia.
La scultura non evoca la
sofferenza del crocifisso bastonato e trafitto nel Calvario, ma
il messaggio successivo alla sua morte, quello che con i loro
sacrifici hanno trasmesso alle genti i profeti di tutte le
religioni : l’auspico che la bestia dell’Apocalisse possa essere
sconfitta al suo apparire all’orizzonte.
Se questo evento fosse in
vista, che il messaggio dei profeti e la nostra fatica di
mortali valgano a respingere l’orrore della distruzione
termonucleare e delle sofferenze degli umili nel mondo, in
questo nostro minuscolo pianeta in giro negli spazi sconfinati
delle costellazioni e della spiritualità cosmica.
Critico d'arte
Prof. Sergio Revoyera ottobre 2008
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